Accesso utente

Chiudi

Blog

Camilla Serri
Sep, 24,2012
Social Media Manager WOBI.com
comments

L’equilibrio tra lavoro e vita privata è divenuto il nuovo Graal dei professionisti di tutto il mondo. Si tratta davvero di un obiettivo valido? Il concetto, per definizione, implica che vita privata e lavoro siano diametralmente opposti, non essendo quindi possibile vivere la propria vita mentre lavoriamo e vice versa, e che possiamo essere felici e soddisfatti solo quando troviamo una conciliazione questi due mondi. Ma possono, o devono, lavoro e vita privata essere separati l’uno dall’altra?  La nostra identità ha spesso molte sfaccettature: siamo uomini e donne in carriera, ma anche fratelli e sorelle, mariti e mogli, e ricopriamo una serie di ruoli in cui diamo maggior peso a una sfaccettatura piuttosto che alle altre, in base alle circostanze.  Tutto questo rende ancora più arduo il raggiungimento di un equilibrio.

Secondo molti esperti, leader e professionisti, un’espressione più calzante e realistica sarebbe quella di “integrazione tra vita e lavoro”. Ma non illudetevi, non esiste una ricetta pronta all’uso. L’integrazione del mondo lavorativo con quello personale funziona in modo diverso per ognuno di noi e dipende dalla nostra personalità, dalle nostre preferenze e dalle particolarità della situazione di ognuno.

Pat Lencioni
Aug, 23,2012
Founder of The Table Group
comments

Sono da poco rientrato da una vacanza con la mia famiglia, in cui ci siamo dedicati a varie attività divertenti. Eppure ripensandoci mi colpisce il fatto che la parte migliore, in termini di benefici duraturi per la mia famiglia, sia stata nei “tempi di mezzo” tra quelle attività.

Per esempio, ci piaceva molto bighellonare la sera nell’appartamento in cui alloggiavamo. E i semplici pasti informali che preparavamo quando non andavamo fuori a cena erano i migliori di tutti. O anche il viaggio in macchina verso l’aeroporto al momento di rientrare ha favorito una discussione che non dimenticheremo per molto tempo. Insomma è stato durante questi tempi di mezzo che abbiamo avuto i migliori scambi e siamo cresciuti come individui e come famiglia. 

Mark Murphy
Aug, 07,2012
Founder & CEO of Leadership IQ
comments

Le aziende spendono ogni anno miliardi di dollari per rendere più felici i loro dipendenti. Eppure, uno studio condotto da Leadership IQ su oltre 1.400 aziende statunitensi ha rivelato che solo il 19% dei dipendenti americani si sente altamente coinvolto dal proprio lavoro, mentre ben il 53% si dice poco o per nulla coinvolto. Lo studio ha anche dimostrato che i dipendenti più coinvolti (ovvero quelli che affermano di trarre grandi soddisfazioni dal loro impiego e raccomandano la loro azienda come un ottimo luogo in cui lavorare) non provengono da aziende in cui l’ambiente è tutto impostato a rendere felici i collaboratori. Al contrario, è nelle aziende che spingono i dipendenti ad andare aldilà delle loro abituali mansioni che troviamo i collaboratori con il maggior livello di coinvolgimento.

Felice Physioc
Aug, 07,2012
Journalist WOBI.com
comments

 

Per celebrare l’emozione del primo stipendio (e tutti gli onori e gli oneri che ne derivano in seguito), WOBI ti offre la possibilità di condividere la tua prima esperienza lavorativa e vincere un viaggio tutto pagato al World Business Forum in New York (clicca per il regolamento qui) grazie al contest My First Job. Attenzione, il contest è riservato a cittadini residenti o domiciliati temporaneamente negli Usa e in Canada.

E' facilissimo! Tutto quello che devi fare è caricare un video, una foto o un testo  qui sul tuo primo lavoro, e parteciperai alla selezione per vincere un viaggio al World Business Forum New York, che si terrà il 2 e 3 ottobre 2012.

Dal più potente dei CEO fino alla sottoscritta, umile blogger di WOBI, c’è stato un punto di partenza per tutti. Il mio primo lavoro fu come bagnina alla piscina che frequentavo d’estate, Vienna Woods. Cosa non darei ora per scambiare i miei completi da ufficio con occhiali da sole, una bella abbronzatura e una Coca Cola Light in mano mentre me ne sto seduta con un fischietto intorno al collo.
Sciogliamo subito il ghiaccio con una prima serie di testimonianze dei tuoi amici di WOBI. Buona lettura! 

Dan Leidl - Joe Frontiera .
Jul, 26,2012
Managing partners of Meno Consulting
comments

Lo sport ci offre una ricca ed intuitiva finestra nel mondo della leadership e delle dinamiche di team, il successo o il fallimento di un leader sono pubblici e il loro stile è sotto gli occhi di tutti. Cosa possono imparare dallo sport gli executive e gli aspiranti leader? In ogni gara, set, corsa, gli atleti combattono al 100% con testa, corpo e spirito. Questi sforzi servono come prova di quanto possa fare l'uomo, ed offre uno sguardo su cosa voglia dire essere un compagno di squadra di valore e un leader memorabile.

Con le Olimpiadi che stanno per iniziare, oltre 10mila atleti di 204 nazioni si daranno battaglia in 300 eventi, e non possiamo perdere l'opportunità di imparare le lezioni di leadership che l'intensità di questa competizione internazionale ci offre. Chi entrerà nei libri di storia e come? Tieni a mente i prossimi esempi, che potrebbero diventare memorabili case studies su come condurre un team e approfittare di una opportunità.

Monique Reece
Jul, 19,2012
Author, Speaker, Founder of MarketSmarter
comments

Mentre lavoravo per un’azienda (di cui non farò il nome) alcuni anni fa, mi fu chiesto di creare un nuovo programma di cultura aziendale. Ero entusiasta di poter guidare un progetto in cui credevo con assoluta fermezza, finché uno dei più alti dirigenti dell’azienda mi prese da una parte e mi domandò “Perché lavori a queste cavolate?”. Questa persona, responsabile di migliaia di dipendenti, chiaramente non era dalla nostra parte. Il CEO capiva e credeva che la cultura aziendale sia un fattore cruciale per il successo di un’azienda, ma la sua convinzione e il suo entusiasmo non si erano trasmessi nemmeno al suo gruppo dirigenziale.

Avevo due alternative: trovarmi un altro lavoro, oppure convincere anche gli oppositori più testardi che la cultura aziendale non è “la cavolata del mese”, ma un fattore fondamentale per il successo di qualsiasi azienda.

Viviana Alonso
Jul, 17,2012
Editor WOBI TV
comments

Dopo la notizia della morte di Stephen Covey, Josefina, collega giornalista ventenne che lavora con noi ha chiesto chi fosse. Ho sorriso, perché questa è una di quelle domande che segna la differenza generazionale. Per quelli che sono un pochino più grandi, Covey è stat una figura fondamentale. I suoi libri hanno influenzato un intero gruppo di leader. Con oltre 25 milioni di copie vendute, The 7 Habits of Highly Effective People è stato e continua ad essere un classico per tutti gli interessati in management. Per chi volesse ricordarlo, e per chi invece vuole conoscerlo, come Josefina, ecco tre idee chiave di Covey.

Sabrina Gaete
Jul, 12,2012
Journalist, WOBI.com
comments

Risolvono i problemi, sono creativi, lavorano in autonomia. Queste sono solo alcune delle caratteristiche di un nuovo tipo di impiegati che è più simile agli artisti che ai lavoratori. Autori, università e anche movimenti globali stanno facendo sempre più affidamento su questo profilo. Riesci ad immaginarti circondato da artisti sul luogo di lavoro? Forse lo sei già: potresti anche essere uno di loro! DI seguito, scopri i punti di vista di due famosi autori, Daniel Pink e Seth Godin, e gli 8 motivi per cui le aziende dovrebbero incorporare l'arte nel loro DNA.

Camilla Serri
May, 31,2012
Social Media Manager WOBI.com
comments

Vorremmo congratularci con lo speaker dello scorso World Business Forum New York  Patrick Lencioni per il suo ultimo libro The Advantage: Why Organizational Health Trumps Everything Else in Business. A differenza dei suoi precedenti otto libri, questa non è una favola, ma un'analisi vasta sul mondo del management ed una guida pratica. Continua a leggere per una piccola anteprima!

Camilla Serri
May, 07,2012
Social Media Manager WOBI.com
comments

Motivare le persone a lavorare verso uno obiettivo o un fine specifico è sempre stato identificato come uno dei ruoli chiave di un leader.